Cosa mangiare a Matera: pane IGP, peperoni cruschi e piatti tipici
La cucina materana è figlia della civiltà contadina: pochi ingredienti, poveri ma autentici, trasformati con sapienza in piatti di grande sapore. Tra un vicolo e l'altro, fermarsi a tavola non è una pausa dal viaggio: è parte del viaggio stesso.
Ecco i sapori da non perdere per conoscere Matera e la Basilicata anche attraverso il palato, e qualche consiglio su come assaggiarli in modo autentico.
Mettiti comodo e vieni con appetito: a Matera si mangia con i ritmi e i sapori di una volta, e ogni piatto racconta la storia di una terra che ha fatto della semplicità la sua forza.
Il pane di Matera IGP
Il pane di Matera IGP è il simbolo gastronomico della città: grandi pagnotte di semola di grano duro, lavorate con lievito madre e cotte in forno a legna, con la caratteristica forma alta "a cornetto" e una crosta spessa e profumata. La mollica è gialla, alveolata e si conserva a lungo.
Nato per durare giorni e accompagnare il lavoro nei campi, è ancora oggi la base di molti piatti tradizionali. Comprarlo appena sfornato in un forno storico dei Sassi è un piccolo rito da non saltare.
Sul pane si fa anche la "cialledda" calda invernale, ammorbidito nel brodo con uovo e cipolla: piatti nati per non sprecare nulla, che oggi sono diventati una piccola gioia da riscoprire.
I peperoni cruschi
I peperoni cruschi sono peperoni dolci essiccati al sole e poi fritti pochi secondi in olio caldo, fino a diventare croccanti e fragranti. Si sbriciolano sulla pasta, accompagnano il baccalà o si gustano da soli, come uno snack irresistibile.
Croccanti, dolci e leggermente affumicati, sono uno dei sapori più riconoscibili della Basilicata e nascono dai pregiati peperoni coltivati nell'entroterra lucano.
Attenzione alla cottura lampo: bastano pochi secondi di troppo nell'olio e il peperone crusco brucia. Per questo, quando li mangi fatti bene, capisci perché siano considerati una piccola arte locale.
I primi e i piatti poveri
Tra i primi spicca la pasta con peperoni cruschi e mollica di pane fritta, semplice e golosa, vera sintesi della cucina locale. Da provare anche la cialledda, a base di pane raffermo, pomodoro, cipolla e olio, e la crapiata, una zuppa di legumi e cereali legata alle tradizioni contadine.
Sui taglieri non mancano il pecorino e il caciocavallo podolico, mentre lampascioni (piccoli bulbi dal gusto amarognolo) e verdure di campo completano il quadro dei sapori poveri ma intensi.
Da accompagnare, i vini della Basilicata: in primis l'Aglianico del Vulture, robusto e profondo, perfetto con i formaggi stagionati e i piatti di carne della tradizione lucana.
Dove e come assaggiarli
Il modo migliore è alternare una trattoria tradizionale, dove provare i primi e i piatti del giorno, a una sosta in un forno storico per il pane caldo. Chiedi sempre i prodotti di stagione: la cucina materana cambia con i ritmi della campagna.
Durante il tour dei Sassi ti indico volentieri dove fermarti per un assaggio autentico, lontano dalle trappole per turisti.
Un'idea: porta a casa pane, peperoni cruschi essiccati e un buon pecorino. Sono prodotti che viaggiano bene e ti permetteranno di riportare un pezzo di Matera sulla tua tavola.
Un menù tipico, dall'antipasto al dolce
Un pasto materano classico inizia con un antipasto di salumi, formaggi locali e verdure sott'olio, accompagnato dal pane appena sfornato. Si prosegue con un primo della tradizione, come le orecchiette o la pasta con i peperoni cruschi.
Come secondo trovi spesso carni alla brace o piatti di legumi, mentre a chiudere arriva un dolce della casa. Il tutto accompagnato da un buon vino lucano: un'esperienza semplice e genuina, da gustare senza fretta.