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Le chiese rupestri di Matera: quali visitare e perché

Le chiese rupestri di Matera: quali visitare e perché

Tra i Sassi e il Parco della Murgia si contano circa 150 chiese rupestri: luoghi di culto scavati nella roccia tra l'Alto Medioevo e il Rinascimento, spesso decorati con affreschi di rara bellezza. Sono uno dei tesori meno scontati di Matera, capaci ancora oggi di trasmettere un'intensa spiritualità.

Non si possono visitare tutte, e alcune si raggiungono solo lungo i sentieri della Murgia, ma una selezione ben scelta racconta benissimo questa civiltà di pietra. Ecco quelle che consiglio e perché.

Che tu sia appassionato d'arte o semplicemente curioso, queste chiese scavate nel tufo regalano un'emozione rara: il silenzio, la penombra e gli affreschi raccontano una spiritualità antica che resiste al tempo.

Nel Sasso Caveoso: Santa Maria de Idris

Scavata nello sperone roccioso del Monterrone, che domina il Sasso Caveoso, Santa Maria de Idris è una delle chiese rupestri più scenografiche. All'interno è collegata da un cunicolo alla chiesa di San Giovanni in Monterrone, che conserva affreschi di diverse epoche.

La posizione, sospesa sopra il rione, regala una delle viste più belle sui Sassi: è una tappa quasi obbligata di ogni visita.

Gli affreschi, spesso di scuola bizantina, raffigurano santi, Madonne e scene sacre con colori ancora vivi in alcuni punti: osservarli a lume di torcia, nel silenzio della roccia, ha un fascino particolare.

Nel Sasso Barisano: i grandi complessi

Il complesso della Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci è un articolato insieme monastico scavato nella roccia, su più livelli, oggi anche sede di mostre. Poco distante, San Pietro Barisano è la più grande chiesa rupestre della città, con un suggestivo ambiente ipogeo che conserva tracce di antichi riti funebri.

Da non perdere anche il Convicinio di Sant'Antonio, un raggruppamento di chiese rupestri affacciate su un cortile comune, con resti di affreschi e ambienti che furono persino usati come cantine.

Alcune di queste chiese furono nei secoli trasformate in abitazioni o stalle, e solo i restauri recenti ne hanno restituito l'aspetto originario: anche questo fa parte della loro storia.

Nella Murgia: la Cripta del Peccato Originale

Fuori città, nel Parco della Murgia, la Cripta del Peccato Originale custodisce un ciclo di affreschi altomedievali straordinario, opera di un anonimo artista soprannominato il "Pittore dei Fiori di Matera": una bellezza tale da meritarle il soprannome di "Cappella Sistina" della pittura rupestre. Si visita solo su prenotazione.

Sempre tra i sentieri del parco, la Madonna delle Tre Porte conserva preziosi affreschi e si raggiunge con una piacevole camminata sull'altopiano, immersi nella natura.

La Cripta del Peccato Originale si trova a una decina di chilometri dal centro, in aperta campagna: per visitarla serve l'auto e, soprattutto, la prenotazione, perché gli ingressi sono contingentati per proteggere gli affreschi.

Come visitarle al meglio

Molte chiese rupestri hanno orari variabili e ingressi gestiti a circuito; alcune, soprattutto nella Murgia, si trovano lungo sentieri non sempre segnalati. Per questo conviene affidarsi a chi conosce luoghi, percorsi e aperture, evitando di trovarle chiuse.

Le inserisco spesso nel tour dei Sassi e nell'escursione nella Murgia: così non solo le trovi aperte, ma ne capisci anche il significato e le storie.

Ricorda che all'interno la temperatura è fresca tutto l'anno e in molte chiese non è consentito fotografare: porta una felpa e goditi i dettagli con gli occhi, più che con lo smartphone.

Perché tante chiese scavate nella roccia

La straordinaria concentrazione di chiese rupestri nasce dall'incontro tra una roccia tenera, facile da scavare, e un'intensa spiritualità: monaci, eremiti e comunità locali trovarono qui il luogo ideale per pregare e vivere ritirati.

Molte furono affrescate tra l'Alto e il basso Medioevo, fondendo influenze bizantine e latine. Sono una testimonianza preziosa di come fede e necessità abbiano plasmato, insieme, il paesaggio materano nel corso dei secoli.